giovedì 17 settembre 2015

ODIO Il commercio dei pensieri, gli spot presaingiro, la televisione dei cretini, la brama di denaro ottenuto con mezzi illeciti, i prepotenti, i truffatori che siedono sulle poltrone di comando, i venduti, i venduti , i parassiti, gli ipocriti, i mantenuti da conduttrici televisive furfanti e truffatrici che mentono per ingraziarsi il pubblico credulone, l'incapacità di indignarsi, la connivenza silenziosa con questa società e questo mondo maleodoranti! Odio il pressapochismo e il lassismo. Amo spudoratamente ciò che mi somiglia, forse perché, molti dicono, per fortuna, è difficilissimo da trovare... Soffro sempre di più l'essere Italiana RITA BELLACOSA

sabato 18 maggio 2013

NOTTE DEI MUSEI 2013: elenco musei aperti a Roma sabato 13 maggio 2013 MUSEI CAPITOLINI, CENTRALE MONTEMARTINI, CHIOSTRO DEL BRAMANTE, COMPLESSO DEL VITTORIANO, GALLERIA BORGHESE, GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA, MACRO, MAXXI, MERCATI DI TRAIANO, MUSEO DELL’ARA PACIS, MUSEO DI CASTEL SANT’ANGELO, MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE, MUSEO DI ROMA PALAZZO BRASCHI, MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA, MUSEO NAZIONALE ROMANO IN PALAZZO ALTEMPS, MUSEI DI VILLA TORLONIA, PALAZZO BARBERINI, PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI, LA PELANDA, SCUDERIE DEL QUIRINALE, MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA, PLANETARIO E MUSEO ASTRONOMICO

giovedì 1 novembre 2012

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/ Login / DiggitaUna casta relazione sentimentale


DI RITA BELLACOSA



Emil Michel Cioran, l’intellettuale nichilista di origine rumena,

freddo ed austero, arrivato ai settant’ anni s’innamorò perdutamente.



Era definito "barbaro dei Carpazi", "eremita antimoderno", "esteta della catastrofe", "apolide metafisico", "cavaliere del malumore cosmico". Egli stesso amava compiacersi di se stesso autodefinendosi sulla carta di identità "idolatra del dubbio", "fanatico senza culto", "eroe dell'ondeggiamento". In un francese forbito e precisissimo esprimeva le sue sentenze nichilistico-gnostiche, da uomo duro e puro simpatizzante del fascismo. Sua la "Genealogia del fanatismo" in cui si colloca, con abbondanti aforismi, ben oltre i discorsi di “animule vagule blandule” del "politicamente corretto". Nel febbraio del 1981 una giovane insegnante di Colonia di filosofia e letteratura gli inviò una lettera di affettuosa ammirazione per il suo L'inconveniente di essere nati. Fu folgorato da lei immediatamente e da uomo duro si trasformò in un indifeso maniaco sentimentale. Eppure era lo stesso uomo che in Sillogismi dell'amarezza aveva scritto «Diffidate di quelli che voltano le spalle all'amore, all'ambizione, alla società. Si vendicheranno di avervi "rinunciato". La storia delle idee è la storia del rancore dei solitari». Lui cambiò per amore. Rispose alla sua "fan", invitandola a Parigi. E lei gli scrisse ancora, una lettera colma di citazioni dotte e la sua foto: capelli sciolti, bocca carnosa, sguardo intenso … Le coeur en hiver di Cioran cominciò a battere furiosamente. Lui stesso le avrebbe confessato un paio di mesi dopo: «Tutto in fondo è cominciato dalla foto, con i suoi occhi, direi». Lei andò ad incontrarlo a Parigi, «cerca di apparire attraente, indossando un abito nero non troppo corto, sotto un lungo cappotto chiaro». I due passano intere giornate insieme, scorazzando per Parigi, assaporando cenette romantiche e parole. Cioran è stordito da lei, e più la desidera, più lei non si concede. Lei ritorna in Germania e lui le scrive: «Ho compreso in maniera chiara di sentirmi legato sensualmente a lei solo dopo averle confessato al telefono che avrei voluto sprofondare per sempre la mia testa sotto la sua gonna». Poi corre da lei in Germania. La vede «vestita di rosso e nero». Lui è innamorato perso, lei sedotta intellettualmente. Maliziosa e spavalda lei continua a sedurlo fisicamente, senza nulla concedere. Lui soffre, la invoca «mia cara zingara». Lei non corrisponde il suo desiderio, dice di non volere scalfire " venerazione e amicizia", parla di autori e di libri, entra nella sua intimità emotiva oltraggiando l’intimità erotica. Stabilisce con lui, dunque, un ambiguo rapporto, corrotto dall’eros di lei che si traduce nel sesso negato . Come tante risate su un sogno triste.



RITA BELLACOSA 2012











Una casta relazione sentimentale DI RITA BELLACOSA Emil Michel Cioran, l’intellettuale nichilista di origine rumena, freddo ed austero, arrivato ai settant’ anni s’innamorò perdutamente. Era definito "barbaro dei Carpazi", "eremita antimoderno", "esteta della catastrofe", "apolide metafisico", "cavaliere del malumore cosmico". Egli stesso amava compiacersi di se stesso autodefinendosi sulla carta di identità "idolatra del dubbio", "fanatico senza culto", "eroe dell'ondeggiamento". In un francese forbito e precisissimo esprimeva le sue sentenze nichilistico-gnostiche, da uomo duro e puro simpatizzante del fascismo. Sua la "Genealogia del fanatismo" in cui si colloca, con abbondanti aforismi, ben oltre i discorsi di “animule vagule blandule” del "politicamente corretto". Nel febbraio del 1981 una giovane insegnante di Colonia di filosofia e letteratura gli inviò una lettera di affettuosa ammirazione per il suo L'inconveniente di essere nati. Fu folgorato da lei immediatamente e da uomo duro si trasformò in un indifeso maniaco sentimentale. Eppure era lo stesso uomo che in Sillogismi dell'amarezza aveva scritto «Diffidate di quelli che voltano le spalle all'amore, all'ambizione, alla società. Si vendicheranno di avervi "rinunciato". La storia delle idee è la storia del rancore dei solitari». Lui cambiò per amore. Rispose alla sua "fan", invitandola a Parigi. E lei gli scrisse ancora, una lettera colma di citazioni dotte e la sua foto: capelli sciolti, bocca carnosa, sguardo intenso … Le coeur en hiver di Cioran cominciò a battere furiosamente. Lui stesso le avrebbe confessato un paio di mesi dopo: «Tutto in fondo è cominciato dalla foto, con i suoi occhi, direi». Lei andò ad incontrarlo a Parigi, «cerca di apparire attraente, indossando un abito nero non troppo corto, sotto un lungo cappotto chiaro». I due passano intere giornate insieme, scorazzando per Parigi, assaporando cenette romantiche e parole. Cioran è stordito da lei, e più la desidera, più lei non si concede. Lei ritorna in Germania e lui le scrive: «Ho compreso in maniera chiara di sentirmi legato sensualmente a lei solo dopo averle confessato al telefono che avrei voluto sprofondare per sempre la mia testa sotto la sua gonna». Poi corre da lei in Germania. La vede «vestita di rosso e nero». Lui è innamorato perso, lei sedotta intellettualmente. Maliziosa e spavalda lei continua a sedurlo fisicamente, senza nulla concedere. Lui soffre, la invoca «mia cara zingara». Lei non corrisponde il suo desiderio, dice di non volere scalfire " venerazione e amicizia", parla di autori e di libri, entra nella sua intimità emotiva oltraggiando l’intimità erotica. Stabilisce con lui, dunque, un ambiguo rapporto, corrotto dall’eros di lei che si traduce nel sesso negato . Come tante risate su un sogno triste. RITA BELLACOSA 2012

venerdì 26 ottobre 2012

domenica 21 ottobre 2012

Gli antichi Romani dicevano : < NOMEN OMEN EST> ossia il nome è un presagio. In effetti … Sono libera, liberale, libertaria e mancata libertina. Sono nata l’ 8 Giugno alle h 12:30 in una giornata caldissima. Mi ostino, vado avanti con le mie forze conservando la mia integrità etica. Ciò che ho raggiunto è mio, mi appartiene e non devo dire grazie a nessuno. Anni sono passati e gli eventi hanno lasciato segni evidenti sul mio viso e profonde lacerazioni sulla mia anima. Dolori, ansie, sopraffazioni: invasori nella mia vita, impostori di presunti cambiamenti, forieri di ostacoli invalicabili e disperati che non hanno scalfito la mia fierezza. Anzi, l’hanno rafforzata donandomi l’autostima.Anni e anni di lotte dure per ricevere in cambio piccolissime briciole di successo. LE INUTILI APPARENZE, CAPITOLO XXVII, pag.182 . EDOARDO: < Cosa vuoi dalla vita?> FRANCESCA: < Voglio rimanere un … , un essere umano. Al bando i brutti incontri, le serate falsamente esaltanti. Io mi dimetto dall’essere compiacente con il prossimo, solo perché potente e perché può occorrermi il beneficio della sua amicizia …> TUTTI I DIRITTI RISERVATI. RITA BELLACOSA 2012

domenica 11 aprile 2010


LE 10 REGOLE PER CONQUISTARE UN UOMO di RITA BELLACOSA

VIVI LA TUA VITA
La donna ideale è indipendente, realizzata e paga di se stessa. Lei vive la sua vita senza aspettare di cominciare a farlo quando sarà in coppia. Lei ama se stessa e sa prendersi cura di se stessa, apprezza i piaceri della vita, è sicura di se stessa, impegnata professionalmente e sa trovare il tempo anche per gli amici e la sua famiglia.

NON FARE IL PRIMO PASSO
La donna ideale attende che sia l’uomo a muoversi senza togliergli il gusto della caccia. D’altra parte quanto questi si dia da fare per conquistarla è l’unico sistema per capire se l’uomo è davvero interessato a lei .

INTRAPRENDENTE SENZA ESAGERARE
La donna ideale inizialmente eviterà espliciti riferimenti sessuali ed esagerati ammiccamenti. Con il crescere della relazione potrà permettersi di osare di più.

NIENTE SESSO SUBITO
La donna ideale non va subito a letto con il prescelto. Uno studio rivela che quando le donne fanno sesso producono oxitocina , un ormone che le porta a essere viste come ancora più desiderabili agli occhi dei loro partner. Se lo si fa troppo presto allora si corre il pericolo che la relazione non si sviluppi al di fuori del letto e che l’uomo si stufi e scappi.

SORPRENDERLO CON PICCOLI GESTI
La donna ideale sorprende il suo uomo facendosi ricordare con piccoli gesti, un fiore, il suo piatto preferito, il libro che lui cerca … qualsiasi gesto per fargli capire che pensa a lui e vuole fargli piacere

COMPLICITA’
La donna ideale in società è al fianco del suo uomo , lo supporta e gli fa fare bella figura dimostrandosi conversatrice abile, colta ed affabile con tutti.

NO TROPPE TELEFONATE ED SMS
La donna ideale non tormenta a tutte le ore il proprio uomo con continue telefonate e messaggi sul cellulare. Lei non assilla con richieste e fissazioni di date come quella del matrimonio ma vive con lui la relazione serenamente lasciando che le cose accadano

NON RISPONDERE ALLE AVANCES DEGLI ALTRI
La donna ideale è fedele e si mantiene sulle sue con gli altri uomini conservando il rispetto del proprio compagno verso di lei
SCEGLIERE BENE
La donna ideale sceglie l’uomo a lei affine per gusti ed atteggiamenti di vita senza lasciarsi fuorviare dal detto che gli opposti si attraggono

LUI E’ L’UOMO GIUSTO?
La donna ideale sa che il vero amore è l’uomo di cui non può fare a meno.
Lei sa di avere trovato il suo lui quando la felicità del prescelto le importa quanto o di più della propria.